
DESCRIZIONE | Vediamo rappresentata una figura femminile che sembra essere nell’atto di correre verso destra, anche se guarda verso sinistra. Con le mani sembra sorreggere la propria veste. |
PAROLE CHIAVE | PECCARE POTUISTI |
ICONCLASS | 54DD51 |
MOTTO | “SECURUS ES SI POENITENTIAM EGISTI DUM PECCARE POTUISTI ALIOQUIN DE PECCATA TE DESERUNT NON TU ILLA” |
TRADUZIONE MOTTO | Sei sicuro di aver cambiato vita se sei rimasto nella possibilità di peccare, altrimenti non sei tu ad aver abbandonato i peccati, ma i peccati ad aver abbandonato te. |
FONTE
MOTTO |
Sant’Agostino, Sermo 393. Si trova come: Sic si agis, dico tibi quia securus es: quia poenitentiam egisti eo tempore quo peccare potuisti. Si vis agere poenitentiam quando iam peccare non potes, peccata te dimiserunt, non tu illa. |
COMMENTO
MOTTO |
Nella vita, è giusto che sia sempre presente la tentazione del peccato perché soltanto così l’Uomo può esercitare la sua possibilità di scegliere se cedere alla tentazione oppure no. |
IDENTIFICAZIONE
SOGGETTO |
Cesare Ripa, nell’Iconologia, parla del Pericolo senza attribuire a questa virtù un senso religioso. Tuttavia, potremmo interpretare la figura di questo affresco come la rappresentazione dell’allegoria del Pericolo delle tentazioni che deve esserci per fare in modo che si metta alla prova la propria virtù per non cedere. |
FONTI | – |
LINK | Pericolo nell’Iconologia di Ripa |