
DESCRIZIONE | Vediamo una figura in posizione frontale. Nella mano destra stringe una croce. La veste è molto morbida e non stretta in vita. Le maniche sono tirate su fino ai gomiti. Potrebbe portare un mantello oppure un velo e quindi diventare una figura femminile.
La rappresentazione di questa figura è collegabile all’allegoria precedente, quella che è stata interpretata come Penitenza. |
PAROLE CHIAVE | OBTEMPERANDUM |
ICONCLASS | 53B5 |
MOTTO | “OBTEMPERANDUM EST DEO QUI DEDIT PRAECEPTUM ET PRAEMISIT EXEMPLUM” |
TRADUZIONE MOTTO | Bisogna obbedire a Dio che al comando ha fatto precedere l’esempio. |
FONTE
MOTTO |
Cassiodoro, Expositio in Psalterium, 1, in Psalmum XL, c.18, vers. 13. Si trova come: Et merito dedit praeceptum, qui praemisit exemplu. |
COMMENTO
MOTTO |
L’obbedienza è al centro di questa sentenza latina. Essa è dovuta a Dio che non si è limitato a comandare, ma si è attivato nel dare l’esempio di ciò che deve essere fatto. |
IDENTIFICAZIONE
SOGGETTO |
Oltre alla citazione esplicita dell’obbedienza nel motto latino, è significativa la somiglianza tra la rappresentazione dell’allegoria dell’Obbedienza nell’Iconologia e l’affresco sulla facciata del Seminario, soprattutto nella presenza della croce latina tenuta nella mano destra e l’andamento sinuoso, ad “S”, del corpo. Tuttavia, alcuni aspetti che si ritrovano nell’Obbedienza dell’Iconologia non coincidono con questo affresco. |
FONTI | – |
LINK | Obbedienza nell’Iconologia di Ripa |